strategia


17 ottobre 2005 Connettività: Accordo tra Telecom Italia e Microsoft per le telefonate via web con Msn e Virgilio? Articoli di approfondimento su tematiche inerenti al mondo ICT, Internet e webmaster. a cura di Marcello Tansini Fonte: www.webmasterpoint.org - www.businessonline.it Telecom Italia e Microsoft alleate per le telefonate via Internet attraverso il protocollo Voip? E' quello che ipotizza il quotidiano Finanza & Mercati, notizia che è stata ripresa online dal blog Tel&Co (http://www.telconews.it) e da altre e-zine del settore (html.it e zeusnews.it). Microsoft, seguendo la strategia che già sta perseguendo in altre nazioni europee e non, sta cercando di stringere alleanze con i singoli operatori telefonici nazionali per offrire il servizio di voipping attraverso il proprio portale MSN. La società di Bill Gates renderebbe disponibile la sua piattaforma software OneFlex sui singoli portali nazionali, permettendo agli utenti di fare telefonate online, di gestire la posta elettronica e l'istant messaging. Indiscrezioni, ma ripetiamo si tratta per il momento di voci di corridoio, vorrebbero che
05 ottobre 2005 Il vostro lavoro non è ancora finito! Pensate di aver finito la vostra opera? Vi assicuro, che per rimanere tra i primi, non smetterete mai di lavorare sui motori! a cura di Lorenzo Pascucci Fonte: www.webmasterpoint.org/ Avete seguito tutti i nostri consigli. Avete creato l’opera maggiore, avete selezionato le parole chiavi adatte e le avete usate con grande abilità. Avete realizzato i vostri meta tag e ottimizzato le pagine web. Avete un nome di dominio ed avete segnalato le vostre pagine a tutti i motori ed indici importanti di ricerca. Dopo alcune settimane, arrivano i primi frutti! Le vostre pagine, grazie al vostro lavoro, compariranno tra i primi posti! Improvvisamente, un giorno, trovate il vostro sito sceso di molte posizioni!. O peggio ancora, è completamente sparito. Nessuna traccia rimane nei motori di ricerca! Oltre alla grande rabbia, dovreste capire che c’è stato un grande errore.
05 ottobre 2005 Potenziare la tua popolarità (link) aiuta a comparire tra i primi 30! Utilizzata da molti siti web, la popolarità da link è senza dubbio una delle cose pi� importanti che oggi alcuni (e sempre di più) motori di ricerca prendono in considerazione per ricerche più affidabili. a cura di Lorenzo Pascucci Fonte: www.webmasterpoint.org/ I motori di ricerca, per dare dei risultati sempre più affidabili stanno puntando molto alla popolarità di collegamento di un sito, ovvero sul numero di siti che inseriscono un link al nostro sito web. Questo metodo garantisce probabilmente ad indicare siti con una qualità migliore in quanto vengono linkati su molte pagine web. I siti che risultano ai primi posti, avranno sicuramente un alto numero di pagine che linkano al proprio sito, questo ad indicare che la sua qualità non è da sottovalutare.
05 ottobre 2005 Promuovere, promuovere, promuovere Il segreto? Promuovere e promuovere, non solo con i motori di ricerca. a cura di Lorenzo Pascucci Fonte: www.webmasterpoint.org/ La promozione del vostro sito è una parte cruciale di tutta la strategia di successo dei motori di ricerca. Ci sono molte strategie, molte le abbiamo indicate nelle precedenti lezioni e sicuramente faranno ottenere una buona disposizione nei motori e negli indici di ricerca che possono avere un effetto significativo sul traffico che riceve il vostro sito. Questo manuale è sicuramente un buon punto di partenza, ma sottolineo partenza, in quanto si riusciranno a raggiungere le migliori posizioni sono con l’esperienza e gli errori. Inoltre in questa guida abbiamo parlato esclusivamente dei metodi più efficaci utilizzati dai principali motori di ricerca. Ricordiamo che la Rete è in continua evoluzione e quindi anche il web-marketing va alla stessa sua velocità. Ciò porta sempre a nuove tecniche anche nell’indicizzazione dei siti web nei motori e
16 settembre 2005 La fine della semplicità come l'avvento dell'era digitale sta per cambiare le regole del marketing e per sempre... o forse no Di Maurizio Goetz Consulente di Marketing Digitale Coordinatore Dipartimento di Marketing Digitale, Associazione Italiana Marketing Oramai ho perso il conto del numero di volte che ho letto e riletto il bellissimo libro curato da Gianluca Bocchi e da Mauro Ceruti che si intitola “La sfida della complessità”. E’ un volume pubblicato nel 1985, ma incredibilmente attuale. Raccoglie diversi saggi di grandi pensatori come Edgar Morin Ilya Prigogine, Francisco K Varala, che riflettono su una realtà che cambia e che diventa sempre più complessa. Il primo saggio introduttivo di Mauro Ceruti si apre con questa citazione di San Giovanni della Croce: “Per raggiungere il punto che non conosci, devi prendere la strada che non conosci”. Mi sono sempre occupato di innovazione nei campi del marketing e nella comunicazione e ho cercato di seguire questa filosofia. Oggi le strade che non conosciamo sono numerose ma la maggior parte delle persone preferisce rimanere su quelle già tracciate. Il mondo si sta digitalizzando e sta diventando sempre più interconnesso e complesso. Abbiamo a nostra disposizione una quantità sempre maggiore di media, più scelte di contenuti, servizi, dispositivi di fruizione e un maggiore controllo nel modo in cui lavoriamo, ci informiamo, comunichiamo, impariamo e ci divertiamo. Se internet a banda
09 settembre 2005 Strategie per acquisire nuovi clienti: come trasformare i propri sforzi in un successo con il Sale Funnel - PRIMA PARTE - A cura di Simone Lovati Il marketing concentra da sempre la maggior parte dei propri sforzi nel condizionare il mercato, cercando di convincere aziende e consumatori che i propri prodotti o servizi siano migliori della concorrenza. In un precedente articolo (“Lancio di un Nuovo Prodotto: come evitare “gli errori capitali”) ho parlato di quanto queste attività spesso si basino su una conoscenza del target limitata, oggi voglio spostare l’attenzione su un altro aspetto spesso trascurato: “non tutti sono già pronti ad acquistare!” Pensate alle vostre campagne pubblicitarie, ai cataloghi, ai mailing o ad altre tattiche come le sponsorizzazioni e gli eventi. Sono in grado da sole di generare domanda? La risposta è no! Possono essere, di contro, ottime opportunità per influenzare il futuro processo d’acquisto. Facciamo un esempio. Immaginate di commercializzare fotocopiatrici e di aver organizzato una campagna di telemarketing per acquisire nuovi clienti. Grandi sforzi si sono fatti sulla tattica, sulla composizione del questionario e sulla comunicazione dell’offerta, siete sicuri di aver lavorato bene, ma i risultati di vendita non sono stati quelli attesi. Perché?
31 agosto 2005 Se il Marketing diventa "Umano" Di Andrea Fino Ricordo quando negli anni'80 comparvero i primi supermercati e tutti noi fummo attirati da questa novità che cambiò radicalmente il nostro modo di essere consumatori. I negozietti di quartiere, ormai diventati di famiglia, cominciarono una lunga ed inesorabile decadenza fino alla quasi totale scomparsa, se non nei piccoli centri in cui ancora qualche "pizzicagnolo" sopravvive. La reazione iniziale fu di sorpresa e curiosità e tutti noi cominciammo timidamente, ma non troppo, ad entrare in questi nuovi templi dell'acquisto. Qualche anno dopo l'apertura di questi supermarket ci fu il primo contatto con un nuovo modo di fare pubblicità impersonificato dai famosi e "fantomatici" 3x2. Ricordate? Compravamo tonnellate di cose convinti e felici, perchè comunque stavamo comprando bene risparmiando tanto. Ma piano piano cominciammo a capire che in fondo non era proprio così per diversi motivi: prima di tutto molte delle cose che compravamo non ci servivano, secondo questo risparmio non c'era in realtà perchè alla fine di tutto compravamo molto di più e quindi, dov'era il risparmio?. Pochi anni dopo comparvero i primi Ipermercati che, di fatto, sostituivano gli ormai obsoleti e costosi supermarket. In pochi anni un'altra novità! Centri molto più grandi che garantivano prezzi ancora più bassi, scelte più ampie e offerte a non finire. La platea fu tutta per loro, gli ipermercati. Ma poi, per non farsi
31 agosto 2005 Se il Marketing diventa "Umano" - PRIMA PARTE - Di Andrea Fino Ricordo quando negli anni'80 comparvero i primi supermercati e tutti noi fummo attirati da questa novità che cambiò radicalmente il nostro modo di essere consumatori. I negozietti di quartiere, ormai diventati di famiglia, cominciarono una lunga ed inesorabile decadenza fino alla quasi totale scomparsa, se non nei piccoli centri in cui ancora qualche "pizzicagnolo" sopravvive. La reazione iniziale fu di sorpresa e curiosità e tutti noi cominciammo timidamente, ma non troppo, ad entrare in questi nuovi templi dell'acquisto. Qualche anno dopo l'apertura di questi supermarket ci fu il primo contatto con un nuovo modo di fare pubblicità impersonificato dai famosi e "fantomatici" 3x2. Ricordate? Compravamo tonnellate di cose convinti e felici, perchè comunque stavamo comprando bene risparmiando tanto. Ma piano piano cominciammo a capire che in fondo non era proprio così per diversi motivi: prima di tutto molte delle cose che compravamo non ci servivano, secondo questo risparmio non c'era in realtà perchè alla fine di tutto compravamo molto di più e quindi, dov'era il risparmio?. Pochi anni dopo comparvero i primi Ipermercati che, di fatto, sostituivano gli ormai obsoleti e costosi supermarket. In pochi anni un'altra novità! Centri molto più grandi che garantivano prezzi ancora più bassi, scelte più ampie e offerte a non finire. La platea fu tutta per loro, gli ipermercati. Ma poi, per non farsi mancare
31 agosto 2005 Di nuovo insieme? E' ancora utile in pubblicità la separazione dei ruoli tra il centro media e l'agenzia creativa? Di Maurizio Goetz Consulente di Marketing Digitale Coordinatore Dipartimento di Marketing Digitale, Associazione Italiana Marketing La digitalizzazione del marketing favorisce l'incontro tra mondi oggi ancora troppo lontani: quello della pubblicità, del direct marketing dell'informazione e della formazione. Se tale processo sarà trasparente e saprà al contempo creare valore sia per i destinatari delle azioni di comunicazione sia per gli investitori il mondo del marketing e della pubblicità saranno protagonisti, nei prossimi anni, di una rivoluzione senza precedenti. - Maurizio Goetz, aprile 2005 Per troppo tempo il marketing è stato diviso in due aree, mass marketing e direct marketing. Questa divisione non ha più senso. I marketer dovrebbero ridefinire la loro disciplina in termini di conoscenza delle audience e non in termini di canali. Il termine Mass e Direct riflette il "come" ed il "dove" le azioni di marketing vengono indirizzate. Oggi conta più sapere "chi" sono i destinatari delle azioni di marketing e "cosa" il marketer sa dei propri clienti attuali e potenziali. La frammentazione dei media ha superato il concetto di canale e obbliga i marketers a conoscere meglio le proprie audience. Forrester Research - Audience Not Channel - Febbraio 2003 Agenzie di pubblicità in cerca di
31 agosto 2005 Di nuovo insieme? E' ancora utile in pubblicità la separazione dei ruoli tra il centro media e l'agenzia creativa? Di Maurizio Goetz Consulente di Marketing Digitale Coordinatore Dipartimento di Marketing Digitale, Associazione Italiana Marketing La digitalizzazione del marketing favorisce l'incontro tra mondi oggi ancora troppo lontani: quello della pubblicità, del direct marketing dell'informazione e della formazione. Se tale processo sarà trasparente e saprà al contempo creare valore sia per i destinatari delle azioni di comunicazione sia per gli investitori il mondo del marketing e della pubblicità saranno protagonisti, nei prossimi anni, di una rivoluzione senza precedenti. - Maurizio Goetz, aprile 2005 Per troppo tempo il marketing è stato diviso in due aree, mass marketing e direct marketing. Questa divisione non ha più senso. I marketer dovrebbero ridefinire la loro disciplina in termini di conoscenza delle audience e non in termini di canali. Il termine Mass e Direct riflette il "come" ed il "dove" le azioni di marketing vengono indirizzate. Oggi conta pi˜ sapere "chi" sono i destinatari delle azioni di marketing e "cosa" il marketer sa dei propri clienti attuali e potenziali. La frammentazione dei media ha superato il concetto di canale e obbliga i marketers a conoscere meglio le proprie audience. Forrester Research - Audience Not Channel - Febbraio 2003 Agenzie di pubblicità in cerca di un nuovo

Next Page »