miscellanea


10 giugno 2003 Il Web Advertising dopo la Dialer Age Se i dati di ascolto di Radio a colori (di Beha) e Mi Manda RAI 3 (di Marrazzo) e di Striscia la Notizia (di Ricci) non sono completamente errati, allora possiamo dire che, oggi, solo chi non ascolta la radio e non guarda la TV non sa che cosa siano i dialer. Riassumendo brevemente: per dialer si intende qualsiasi software eseguibile (.exe), generalmente di piccole dimensioni (pochi kbytes), che permette all'utente di un sito di accedere a una "area riservata" attraverso la disconnessione dal proprio provider di connettività attuale verso un altro provider che utilizza numeri telefonici con tariffa a valore aggiunto: in sostanza, numeri telefonici molto cari rispetto alle numerazioni tradizionali. Senza approfondire oltre la cosa dal punto di vista tecnico (numerosissimi sono i siti che offrono notizie a riguardo), a noi preme cercare di capire questo "fenomeno" non dal punto di vista del consumatore, ma dal punto di vista dell'editore e cercare di capire che ruolo hanno avuto e hanno questi software nel web advertising e più in generale in tutto l'Internet italiano. Partiremo quindi da considerazioni specifiche riguardo al mondo dei dialer per estendere poi le nostre considerazioni alla prospettiva ben più ampia e complessa della pubblicità via Web. Del consumatore se ne sono occupati in molti. Per essere precisi, già più di due anni fa, la trasmissione Le Iene (della Marcuzzi) aveva
09 Ottobre 2002 Alexa Iacta Est I siti correlati Quali sono gli utenti di un certo sito? Quali sono i siti preferiti dall’utente del sito “A”. Alexa è in grado di rispondere anche a queste domande, che spesso si fa il navigatore standard, ma soprattutto il professionista del Web. Torniamo all’esempio di Cnn.com. Alexa Toolbar fornisce (alla scritta “links”) la lista dei siti che vengono ‘generalmente’ visitati dagli utenti di Cnn.com. Si scopre allora che gli utenti della Cnn visitano spesso anche “Fox News Channel”, “BBC News”, “New York Times On-line” etc. La cosa, evidentemente, non sorprende; il target è omogeneo con quello che ci si immagina debba essere quello della Cnn. Ulteriori informazioni Quante volte capita di aprire il ‘whois’ di nic.com per scoprire a chi appartiene un sito web, per capire a quale indirizzo di posta elettronica si debba scrivere o a quale numero si debba telefonare per avere delle informazioni, per fissare un incontro etc.? Spesso però il registro ufficiale segnala dei dati che sono meno attuali e interessanti di quanto serva. Anche in questo caso, Alexa fornisce delle risposte precise e semplici a tutte queste domande. Il sito è anche… recensito Con Alexa è anche possibile leggere le recensioni che i navigatori di tutto il mondo hanno fatto al sito ‘in esame’. Potrebbe sembrare un’informazione molto distorta e quindi poco affidabile, ma
09 Ottobre 2002 Alexa Iacta Est I primi 500 siti al mondo Chi cercasse in Alexa una classifica nazionale dei siti rimarrebbe certamente deluso (infatti non esiste), ma chi cerca una visione internazionale non può che rimanere estremamente soddisfatto. Nella Home page di Alexa (www.alexa.com) è presente un link ai primi 500 siti al Mondo. Grazie a questo servizio, si può avere una visione generale dell’andamento dei più importanti siti web mondiali. Inoltre è presente una classifica dei siti che hanno recentemente scalato numerose posizioni molto rapidamente. La crescita è segnalata in punti percentuali (+350%, +200% etc.). I “Link in” Un’altra funzione molto interessante (che infatti è alla base della matrice di ranking di Google) è l’individuazione dei siti che linkano il sito ‘in esame’. Secondo il buon senso (anche se le eccezioni possono essere numerose), un sito è grande quanto più è stato in grado di sviluppare un buon network (o numerose partnership) e questo è testimoniato dal numero e dalla qualità dei siti che lo linkano. Per chi fosse invece interessato a sapere quali sono in dettaglio i siti che linkano a un altro sito, è possibile consultare Altavista (www.altavista.com). Nel campo di ricerca è sufficiente inserire la stringa “link:nomesito”. Per quanto il sistema non sia perfetto, certamente è il migliore oggi a disposizione di chi voglia sapere quali siti linkano ad un altro sito. Come utilizzare Alexa
09 Ottobre 2002 Alexa Iacta Est Desiderate conoscere quanto è grande un sito web, ovvero quanti visitatori unici può vantare, quante pagine vengono viste, e altre informazioni simili? Da anni (esattamente dal 1997) è a disposizione di ogni navigatore un software che consente tutto questo e molto altro ancora. Si tratta di Alexa Toolbar, una barra che si integra nel browser (ma solo in Internet Explorer) e che riesce a fornire una quantità preziosissima d’informazioni. Il software si può scaricare gratuitamente dal sito
05 luglio 2002 I "Biscotti" fanno male a un sito? In ogni caso, se è vero che il ‘panico’ di qualche hanno fa è ormai scemato, è anche vero che la questione della privacy non è scomparsa: si è fatta solo più complessa. Dire che non esiste una lobby che si occupa di tracciare i nostri percorsi di navigazione, le nostre preferenze etc. non vuol dire infatti che questi cookie non possano essere utilizzati in maniera a noi poco gradita. Chris Hoofnagle, consulente giuridico per l’Electronic Privacy Information Center (EPIC), ha dichiarato che i cookie non sono un problema “in sé”. "C’è stata confusione a riguardo della questione della privacy in relazione all’utilizzo di cookie; i cookie non sono ‘cattivi’ in sé. Essi rappresentano semplicemente un’altra tecnologia, che può essere utilizzata per scopi onorevoli o disdicevoli". Quest’affermazione è fin troppo preoccupante. Di fatto, non abilitare i cookie sul proprio browser sarebbe come non utilizzare la carta di credito perché ‘qualcuno’ può sapere dove siamo stati e quando, quanto abbiamo speso, e risalire quindi anche a quanto danaro possediamo. Ma il fatto che una cosa sia possibile non vuol dire che sia reale. Chi controlla effettivamente tutti i nostri movimenti di carte di credito (che non sia la banca)? Come vengono utilizzati questi dati? Inoltre, c’è anche un’altra questione. Se non si ha nulla da nascondere, perché temere che rimanga traccia della navigazione di un sito sul nostro PC? Non abilitare l’uso
05 luglio 2002 I "Biscotti" fanno male a un sito? - Explorer 4 Per Microsoft Internet Explorer 4.x si deve selezionare il menu Visualizza/Opzioni Internet, di seguito nella scheda Avanzate abilitare una delle Voci: Accetta sempre i cookies (abilita) Disattiva l’utilizzo di tutti i cookie (disabilita) - Explorer 5 Per Microsoft Internet Explorer 5.0 si deve invece selezionare il menu Strumenti/Opzioni Internet, selezionare la scheda Protezione, di seguito Personalizza Livello e scorrendo si trova l'opzione: Enable (abilita i cookies) Disable (disabilita i cookies) - Netscape Communicator 4 Per Netscape Communicator 4 è necessario selezionare il menù Edit/Preferences e nella casella Advanced della relativa finestra di dialogo attivare una delle Opzioni: Accept All Cookies (abilita i cookies) Disable cookies (disabilita i cookies) - Opera 6.0 Per impostare la ricezione dei cookies in Opera 6.0 si deve seguire il percorso: File, Preferenze... e, nella schermata che verrà visualizzata, scegliere la voce Cookies che troviamo nella colonna di sinistra e settare il programma con il livello di permission che preferiamo. - Opera 5.12 Per configurare la ricezione dei cookies in Opera 5.12 si deve seguire il percorso: File, Preferenze... e, nella schermata che verrà visualizzata, scegliere
05 luglio 2002 I "Biscotti" fanno male a un sito? - Ulteriori dettagli Internet Explorer 6 consente di impostare filtri che permettono di bloccare alcuni cookie particolarmente rischiosi per la privacy. Per raggiungere questi controlli bisogna andare, come al solito, alla voce Opzioni Internet nel menu Strumenti, e poi fare clic sulla nuova linguetta Privacy. Nella relativa finestra di dialogo un cursore a scorrimento permette di scegliere sei impostazioni: Accetta tutti i cookie, Bassa, Medio, Medio alto, Alta e Blocca tutti i cookie. Le differenze riguardano ovviamente il modo in cui il browser accetta (o respinge) i cookie e sono spiegati piuttosto bene nella stessa finestra di dialogo. Scegliendo Medio, ad esempio, IE blocca i cookie di terze parti (ovvero quelli che provengono da un sito diverso da quello che si sta visitando: di solito si tratta di cookie legati ad aziende di pubblicità); se sono privi di una informativa sulla privacy, applica restrizioni sui cookie della pagina corrente che utilizzano informazioni potenzialmente in grado di consentire l’identificazione personale e blocca quelli di terze parti che presentano lo stesso problema. IE permette anche di specificare sito per sito come gestire i cookie. Per farlo, basta premere il pulsante Modifica e poi compilare l’elenco indicando per ogni sito preso in considerazione se il browser deve accettare o respingere i cookie. Eliminare i cookie In genere i cookie vengono salvati
05 luglio 2002 I "Biscotti" fanno male a un sito? Il timore passato Chi non si ricorda il panico seminato da amici e conoscenti, qualche anno fa, in merito alla presenza – “nascosta” – di temibili “cookies” (in inglese “biscotti”) sul nostro disco fisso? Molti addirittura identificavano i cookie con i virus e quindi la reazione immediata più diffusa era di cancellare dal disco i temibili cookie e di disabilitarli. A dire la verità, anche i giornalisti, più o meno di settore, buttarono benzina sul fuoco. Il timore era quello di un Grande Fratello (orwelliano e non televisivo) che potesse controllare tutti i nostri ‘movimenti virtuali’. Anche la giurisprudenza si mosse timidamente in una direzione di tutela da ipotetici gruppi di controllo delle attività web di tutti i navigatori del mondo, ma poi finì tutto – fortunatamente – in nulla. La situazione attuale Oggi, come è noto, il cookie è ‘vissuto’ in maniera più serena o, potremmo dire, rassegnata. Molti navigatori dell’ultima ora non sanno nemmeno della loro esistenza e i ‘veterani’ hanno capito che non esiste una lobby che controlla la navigazione degli utenti internet e che, soprattutto, è quasi impossibile navigare senza accettare cookie sul proprio browser. Già più di un anno fa, secondo la Hitbox Enetrprise, solo lo 0.68% dei navigatori rifiutava i cookie. Una percentuale decisamente bassa e destinata sicuramente a ridursi
04 Ottobre 2001 Community: comunità reale... Un’atmosfera informale E’ necessario avere regole e policy, ma allo stesso tempo lasciare spazio per l’iniziativa dei singoli. Mi piace molto fare il paragone tra una community e una partita di NBA (National Basket Assocation, N.d.T.). L’amministratore di una community è come l’arbitro di una partita, vede i giocatori spingersi e contrastare, ma a un certo punto deve fischiare e dare un fallo. Per quanto io ritenga che sia necessario attenersi a regole di condotta molto varie e differenti, mi piace coltivare un’atmosfera dove non sia considerata una bella cosa comportarsi da cretini. Ciò che questo significhi concretamente è proprio un tema scottante, che aiuta un gruppo a raggiungere il proprio equilibrio sociale. Ritengo che un’atmosfera informale sia necessaria per una crescita sana di una community. Come dice Ray Oldenburg, “L’attività che si svolge on-line è per lo più improvvisata, non programmata, non organizzata e non strutturata. Il suo fascino è proprio qui. […] Il mondo on-line offre una via di fuga alla banalità e alla routine della vita quotidiana. I tuoi interlocutori Certo, puoi portare nella tua community i tuoi amici, ma la maggior parte dei tuoi interlocutori si saranno auto-selezionati. […] il ‘trucco’ è quello di legarsi alle qualità migliori di ciascuno e poi di fare incontrare quello che c’è di buono in una persona con quello che
04 Ottobre 2001 Community: comunità reale... Una parentesi tecnica I forum sono tutti uguali e tutti diversi. Diciamo però che esistono almeno tre ‘categorie’ standard in cui possiamo collocare un forum virtuale. 1) I forum web-based In questo tipo di forum, i messaggi sono ‘postati’ via Web e gli scambi possono continuare senza che i partecipanti siano costantemente presenti. Questo tipo di comunicazione può definirsi “asincronica”, per distinguerla da quello che accade nelle chat. Uno svantaggio per questi tipi di forum è che essi debbono avere un traffico ragionevolmente alto per potersi avviare bene (circa 2.500 visitatori al giorno, come minimo). 2) I forum email-based In questo genere di forum, i partecipanti ‘postano’ messaggi tramite posta elettronica, messaggi che arrivano a chiunque sia iscritto al forum stesso. Questo tipo di forum consente una grande privacy (gli iscritti infatti non sono accessibili on-line). Si tratta inoltre di tipi di forum particolarmente adatti ai siti con scarso traffico. Non mancano comunque gli svantaggi: Le e-mail possono diventare ingestibili se superano un certo numero settimanale. Una soluzione possibile è quella di offrire un ‘sunto’, in un’unica e-mail, che raccoglie tutti i messaggi della giornata. La mancanza di una ‘memoria’ dei messaggi precedenti può creare difficoltà nel rintracciare l’origine e

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