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19 agosto 2005 Struttura di navigazione. Tipi di menu di navigazione Di Alina Teleanu 3) Flash Menu: cliccando su una voce del menu si aprono i sotto-menu. All'apertura di un sotto-menu tutti gli altri si chiudono automaticamente. Pro: - l'allocazione dello spazio visuale è molto ridotta, il menu occupa una piccola parte della pagina; - non si deve scrollare per vedere tutto il menu. Contro: - l'accesso alle informazioni di alta priorità è molto lento/lungo, qui avviene tramite la soluzione 'due-click'; - l'utente non può vedere a colpo d'occhio tutte le scelte possibili, ma deve cliccare per aprire esplicitamente il menu; - alcuni visitatori possono essere disturbati dall'effetto di auto-chiusura delle voci del menu. di Alina Teleanu
19 agosto 2005 Struttura di navigazione. Tipi di menu di navigazione Di Alina Teleanu 4) Expand / collapse Menu: Cliccando su un menu chiuso si apre, cliccando su un menu aperto si chiude. I menu non sono chiusi automaticamente come nel caso precedente. In tanti hanno associato questo tipo di menu ad un libro online. Pro: - l'allocazione dello spazio visuale è molto ridotta, qui predomina l'ampiezza. Contro: - l'accesso alle informazioni di alta priorità è molto lento/lungo, qui avviene tramite la soluzione 'due-click'; - l'utente non può vedere a colpo d'occhio tutte le scelte possibili, ma deve cliccare per aprire esplicitamente il menu. di Alina Teleanu alinateleanu@gmail.com
19 agosto 2005 Struttura di navigazione. Tipi di menu di navigazione Di Alina Teleanu 5) Drop-down Menu: al passaggio del mouse sulla voce di un menu si aprono direttamente le sotto-voci, senza cliccarci sopra. Esse si possono selezionare. Pro: - l'allocazione dello spazio visuale è molto ridotta, il menu occupa una piccola parte della pagina; - buona visibilità nel sito, tramite la posizione; - non si deve scrollare per vedere tutto il menu. Contro: - l'accesso alle informazioni di alta priorità è più lungo della soluzione 'one-click', anche qui avviene tramite la soluzione 'due-click'; - dover muovere il mouse a caso sulle voci del menu per vedere le sotto-voci può essere considerato come un procedimento noioso; - l'utente non può vedere a colpo d'occhio tutte le opzioni
19 agosto 2005 Struttura di navigazione. Tipi di menu di navigazione Di Alina Teleanu 6) Fly-out Menu: al passaggio del mouse questi sotto-menu si aprono automaticamente e si possono selezionare. Pro: - l'allocazione dello spazio visuale è più ridotta del Menu 'Stile Yahoo'. Contro: - l'accesso alle informazioni di alta priorità è molto lento/lungo, qui avviene tramite la soluzione 'due-click'; - l'utente non può vedere a colpo d'occhio tutte le scelte possibili, ma deve passare con il mouse sopra per aprire esplicitamente i sotto-menu e vedere poi le informazioni; - alcuni visitatori possono essere distratti e con il movimento del mouse su un'altra sotto-voce perdono la categoria che hanno selezionato.
19 agosto 2005 Struttura di navigazione. Tipi di menu di navigazione Di Alina Teleanu Criteri di valutazione dello studio a) Errori: Il menu 'Stile Yahoo' e il menu Drop-down hanno presentato il minor numero di errori generato dai partecipanti. b) Durata neccessaria: I partecipanti hanno impiegato più o meno lo stesso tempo, dunque questo non è stato preso in considerazione come un fattore negativo. c) Valutazione soggettiva: Positiva per tutti i tipi di menu, non si sono identificate differenze significative fra i metodi di navigazione, perciò questo criterio non è stato preso in considerazione. Per la valutazione finale l'unico criterio rimasto in piedi era il criterio che si basava sugli errori commessi durante lo studio dei 6 menu. Siccome il Menu 'Stile Yahoo' e il Menu Drop-down hanno presentato il minor numero di errori, la decisione finale ha riguardato uno di questi due menu.
19 agosto 2005 Struttura di navigazione. Tipi di menu di navigazione Di Alina Teleanu Premessa sulla struttura di navigazione di un sito web Saper realizzare un sito web non basta se non si è capaci di guidare il visitatore nel proprio sito. Creare una buona struttura e fornire agli utenti un aiuto per muoversi senza che essi debbano pensare troppo (vedi "Don't make me think" di Steve Krug) vuol dire avere un'interfaccia di navigazione alla portata di tutti. Quando l'utente entra per la prima volta nel nostro sito, deve trovare subito le risposte a tre domande fondamentali: 1) dove mi trovo? 2) dove sono stato? 3) dove posso andare? E una buona struttura di un sito può rispondere a queste domande. Quando si parla della struttura di un sito web si parla di struttura gerarchica e di struttura ipertestuale e si inizia a progettare la navigazione dopo aver realizzato la categorizzazione dei contenuti e l'attività di labeling. In poche parole: catalogare i contenuti, raggrupparli, denominarli e stabilire le gerarchie. Un altro punto molto importante è rappresentato dall'allocazione dello spazio visuale su un sito web. Quando si progetta la struttura di navigazione, si deve fare attenzione che essa non superi il 20% dello spazio visuale totale allocato per il sito web,
04 dicembre 2002 Quali colori nel Web? Generalmente si ha molta ‘paura’ a cambiare il colore di un prodotto. Il rischio è quello di perdere gran parte della fidelizzazione che quel colore aveva garantito, in anni e anni di pubblicità e quindi di dover ricominciare tutto da capo. Proprio per questo, quando si decide di attribuire a un sito un determinato colore identificativo, bisogna farlo a ragion veduta, dopo aver studiato tutte le possibilità, dopo avere analizzato i colori dei competitors e, possibilmente, dopo avere eseguito una piccola indagine di mercato. Se non si dispongono delle risorse necessarie per eseguire un’indagine quantitativa (con interviste a migliaia di persone), è consigliabile comunque svolgerne una qualitativa, anche con una decina di persone. Cambiare il colore di un sito è ‘traumatico’ quasi quanto cambiarne il nome. Ovviamente questa considerazione ha anche un risvolto che può essere positivo. Il cambiamento di business di un sito deve essere accompagnato dal cambiamento del colore dominante. In questo caso, la comunicazione del cambiamento di business passa anche attraverso il cambiamento del colore. "Think pink, don't feel blue!" Come molti sanno, i colori, nell’antica Grecia, non avevano un significato esclusivamente cromatico. Il cane di Ulisse si chiamava Argo, che vuol dire non solo “bianco splendente”, ma anche “veloce”. Sebbene in italiano i nomi dei colori abbiano perso questa molteplicità di significato, possiamo ben dire che nelle locuzioni più comuni caratterizzano stati d’animo e situazioni
04 dicembre 2002 Quali colori nel Web? Avete mai visto un pacchetto di sigarette alla menta che non abbia il colore verde? Probabilmente no; è infatti evidente che il colore verde deve richiamare la menta e dare subito l’idea di freschezza che la caratterizza e che dovrebbe invogliare a comprare quella tal marca. Certo le cose non sono sempre così semplici. Qual è il colore della sicurezza? Qual è il colore dell’acquisto? Qual è il colore dello sport? L'aiuto della psicolinguistica La psicolinguistica si è occupata anche dei colori. Il suo approccio è molto scientifico e senza dubbio vale la pena di analizzare molto brevemente quali sono le considerazioni principali relativamente alle “combinazioni” tra colori ed emozioni. Tra il Giallo e il Verde: si collocano la Gioia, la Serenità e la Calma Tra il Verde e il Blu: si collocano la Calma, il Disagio, la Disforia Tra il Blu e il Rosso: si collocano la Disforia, l’Aggressività, l’Eccitazione Tra il Rosso e il Giallo: si collocano l’Eccitazione, il Piacere e la Gioia. Si tratta di poche pillole di sapere, ma certamente utili quando si voglia impostare una pagina Web. Non bisogna però dimenticare che esistono degli Standard che hanno spesso poco a che fare con queste considerazioni: il pulsante per dare l’OK all’acquisto di un prodotto difficilmente potrà essere Rosso,
04 dicembre 2002 Quali colori nel Web? Nell’ultimo numero di E-commerce News abbiamo accennato al tema dei colori di un sito internet, rimarcando l’importanza che essi hanno per il design del sito e quindi per la credibilità dello stesso. E’ difficile immaginare quale sarebbe l’impatto di una home page che conosciamo bene se avesse dei colori differenti e quindi questo può portare a considerare il colore come poco rilevante, come un semplice ‘accessorio’. Non è affatto così. Chi realizza siti web sa bene che cosa vogliamo dire. Quando si studia un progetto, generalmente si propone al cliente una serie di versioni con colori differenti e accade sovente che questi abbia di fronte allo stesso sito reazioni totalmente diverse a seconda dei colori utilizzati. La scelta del colore di un sito è spesso lasciata all’improvvisazione o ai gusti personali del grafico. Questo è un grande errore. Bisogna infatti pensare che generalmente nessuno si ricorda il font di un sito web, oppure le dimensioni dei banner riempitivi etc. Quello che ci si ricorda più facilmente e che identifica una pagina web (per semplicità parleremo qui della Home Page) è il colore o almeno così dovrebbe essere. Un sito senza identità cromatica è generalmente un sito senza identità o con un’identità molto debole. L’utilizzo di tanti diversi colori, in cui nessuno è dominante, può sembrare a molti una buona soluzione di compromesso, ma non è affatto così. Lo sapevano bene i pubblicitari di un
04 dicembre 2002 Quali colori nel Web? Nell’ultimo numero di E-commerce News abbiamo accennato al tema dei colori di un sito internet, rimarcando l’importanza che essi hanno per il design del sito e quindi per la credibilità dello stesso. E’ difficile immaginare quale sarebbe l’impatto di una home page che conosciamo bene se avesse dei colori differenti e quindi questo può portare a considerare il colore come poco rilevante, come un semplice ‘accessorio’. Non è affatto così. Chi realizza siti web sa bene che cosa vogliamo dire. Quando si studia un progetto, generalmente si propone al cliente una serie di versioni con colori differenti e accade sovente che questi abbia di fronte allo stesso sito reazioni totalmente diverse a seconda dei colori utilizzati. La scelta del colore di un sito è spesso lasciata all’improvvisazione o ai gusti personali del grafico. Questo è un grande errore. Bisogna infatti pensare che generalmente nessuno si ricorda il font di un sito web, oppure le dimensioni dei banner riempitivi etc. Quello che ci si ricorda più facilmente e che identifica una pagina web (per semplicità parleremo qui della Home Page) è il colore o almeno così dovrebbe essere. Un sito senza identità cromatica è generalmente un sito senza identità o con un’identità molto debole. L’utilizzo di tanti diversi colori, in cui nessuno è dominante, può sembrare a molti una buona soluzione di compromesso, ma non è affatto così. Lo sapevano bene i pubblicitari di un

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