Fri 24 Feb 2006
I migliori motori di ricerca hanno cominciato da tempo ad analizzare la struttura dei siti, utilizzando questa analisi per valutare la qualità del sito e quindi il suo minore o maggiore ‘diritto’ per essere indicizzato e posizionato con un buon ranking (il ranking è appunto il posizionamento dei siti in un motore di ricerca e – più specificamente – in una pagine di un motore di ricerca (una SERP).
Questo nuovo modo di ‘leggere’ i siti ha sicuramente portato a dei notevoli vantaggi, sia in fase di visualizzazione dei risultati di ricerca, sia in fase di realizzazione dei siti stessi:
Ma che cosa si intende per buona struttura?
In primo luogo una buona struttura arte dalla home page, che non deve contenere troppi link e soprattutto che deve raccogliere i link in sezioni di modo che siano facilmente individuabili da parte degli utenti. Google sconsiglia inserire più di 100 link per ciascuna pagina. A mio parere, si tratta di un limite estremo che deve essere de fact abbassato a 50. Bisogna poi ovviamente distinguere tra link esterni ( external linking ) e link interni ( internal linking ). La somma dei link esterni e quella dei link interni non deve eccedere il numero di ottanta e questo esclusivamente per la home page . Per la pagine interne del sito il numero di link (a meno che non si tratti di subhomepage) deve essere ridotto almeno della metà.
Un altro importante parametro è la distribuzione delle pagine interne . E’ bene evitare che per raggiungere una qualsiasi delle sezioni del sito si debbano effettuare più di tre click e questo perché il caso contrario comporterebbe una difficile navigazione e una grande difficoltà nel capire dove si trovano le sezioni di interesse.
Tutte le pagine interne debbono poi essere linkate direttamente alla homepage o alle subhomepage, di modo che l’utente non debba continuamente cliccare il tasto back per raggiungere la pagina di partenza.
La struttura deve essere facilmente navigabile anche orizzontalmente e questo per evitare che l’utente debba, per passare da una sezione all’altra, ritornare alla homepage o a una delle subhompage (tipicamente, domini di terzo livello).
La struttura del sito non deve essere ‘eccessiva’ rispetto al traffico che essa genera. Google e i principali motori di ricerca sono perfettamente in grado (per esempio attraverso le toolbar) di sapere quanto un sito è visitato, per lo meno in relazione ad altri siti. Un sito con migliaia di pagine ma che non ha un traffico notevole può quindi essere considerato negativamente e per questo fortemente penalizzato.
Ancora una volta, il nostro consiglio è quello di strutturare il sito con la medesima progettualità e strategia che si utilizzerebbe normalmente se si dovesse realizzare un sito ‘in assenza’ dei motori di ricerca stessi, badando a fare sì che il navigatore abbia la migliore esperienza nella visualizzazione delle pagine del sito stesso.