Thu 9 Mar 2006
L’importanza delle sinonimie e degli ‘insiemi di contesto’ (parte 2)
Posted under SEM , search engineChe cosa significa il fatto che i motori di ricerca hanno ancora un approccio lessicale e non semantico?
Questa situazione è destinata a cambiare?
Sono tante le avvisaglie che i motori di ricerca leader al mondo stanno già lavorando su questo tema e non è quindi improbabile che già adesso buona parte delle SERP siano influenzate da parametri che sino a poco tempo fa non erano nemmeno presi in considerazione . Abbiamo infatti già detto che i contenuti (e quindi: i fattori on-page ) sono e saranno un fattore sempre più importante per ottimizzare un sito web. Non basta quindi aggiornare i contenuti costantemente (come spesso leggiamo in articoli on-line od off-line ) e non è nemmeno sufficiente utilizzare i feed rss o i blog per rendere più ‘attraente’ un sito agli ‘occhi’ di un motore di ricerca (per quanto, come abbiamo visto, questo sia caldamente consigliabile).
Non è nostra intenzione analizzare qui quali possono essere le modalità che permetteranno a un motore di ricerca di superare la fase ‘lessicale ‘ (le parole contenute in una pagina web) per passare a quella semantica (dove contanto gli ‘argomenti’ e i ‘contesti’); probabilmente verranno utilizzate tecniche di LSI ( Latent Semantic Indexing ) e LSA ( Latent Semantic Analysis ) o, senza essere così specifici, tecniche di IR (Information Retrieval), quello che più ci importa è quello di capire come è possibile sfruttare questo nuovo trend dei motori di ricerca , preparandosi magari prima che effettivamente diventi operativo (pare che Google e Msn Search siano i motori di ricerca più ‘avanti’ in questo senso).
I motori di ricerca tratteranno le parole-chiave (le parole) contenute nelle pagine web come appartenenti a ‘gruppi semantici’; questo che cosa significa? Che se in una pagina appare il termine ‘rastrelli’ e appare anche il termine ‘giardinaggio’, questa pagina sarà posizionata molto meglio di una pagina che non contenga la parola ‘giardinaggio’ (qualora la query del searcher sia riconosciuta come indirizzata a trovare rastrelli come prodotti di giardinaggio e non per esempio a cercare il cognome di una persona).
Nella redazione dei contenuti del sito sarà quindi necessario inserire non tanto ripetizioni dello stesso termine (la keyword density sarà sempre meno importante), ma piuttosto dei termini che possano rinforzare la ‘semanticità’ delle keyword principali (come nell’esempio succitato dei rastrelli), rafforzando appunto quegli ‘insiemi di contesto’ che saranno sempre più riconosciuti dai motori di ricerca grazie alle nuove tecnologie di ranking dei siti stessi .