Wed 22 Feb 2006
Uno dei momenti più importanti, quando si sceglie di avviare o di continuare un’attività in Rete è quella della scelta dell’hosting e intendiamo qui per hosting la scelta dei server e della connettività che sono condizioni necessarie per fare sì che il proprio sito o i propri siti siano visibili nel World Wide Web .
Spesso l’hosting (nella definizione che ne abbiamo dato e che comprende anche l’housing ovviamente) viene sottovalutato nella strategia che un proprietario di un sito applica per ottenere il massimo della visibilità, ma possiamo dire che questo è uno dei fattori ‘off-page’ (ovverosia che non concernono quanto sta ‘scritto’ sulle pagine web) tra i più importanti e per diversi motivi.
In primis , l’hosting deve garantire una facile accessibilità al sito da parte dell’utente. Un sito che si apre lentamente, che è spesso ‘off-.line’ o che presenta problemi di connessioni saltuari dà una pessima immagine di sé e disturba seriamente il navigatore (l’utente o potenziale utente del sito), impedendone la fidelizzazione.
E’ ovvio che la soluzione ideale – per chiunque intraprenda un’attività in Internet – è quella di avere dei server proprietari e di avere una connettività che garantisca anche i picchi di accesso (per esempio nei momenti ‘caldi’ della giornata o delle ‘stagioni’). E anche vero però che spesso ospitare un sito su proprie macchine può essere molto costoso e non sempre è necessario.
Nel caso quindi in cui non sia abbia la disponibilità per ospitare un sito su macchine proprietarie, la soluzione ideale è quella di affidarsi a un ‘virtual sever’; ciò significa ospitare il proprio sito su un server (una macchina) che ospita anche altri siti e che mette a vostra disposizione una porzione di quel server e una determinata porzione di banda. L’hosting vero e proprio (quello dove non è possibile avere un reale accesso alla macchina) è caldamente sconsigliabile, dal momento che non permette di eseguire anche operazioni elementari e può essere utilizzato quasi esclusivamente per siti statici (infatti normalmente non vi è accesso alla shell) e che non hanno grandi pretese di visibilità e di funzionalità.
Tutto quanto detto sinora è valido a prescindere dalle tecniche più recenti per indicizzare i siti.
Qualora l’ambizione sia quindi quella di indicizzare e posizionare più siti in maniera ottimale , il nostro consiglio è quello di affidarsi non solo a server (o virtual hosting) che abbiano una connettività potente e una grande capacità di disco fisso, ma soprattutto di affidarsi a società che mettano a disposizione IP multipli . Un server può ospitare più di un IP e più server possono stare sotto lo stesso IP; nel caso in cui si sia interessati a pubblicizzare più di un sito e soprattutto nel caso in cui questi siti siano particolarmente numerosi (per esempio se si utilizzano domini di terzo livello – che sono dei veri e propri siti indipendenti – per portare traffico a un sito principale) è fondamentale avere a disposizione differenti IP . Questo è importante perché i più importanti motori di ricerca considerano negativamente siti linkati o correlati che risiedono sugli stessi IP o anche sulla stessa ‘classe C’ di IP (ovvero gli ultimi tre numeri dell’internet protocol). In una prossima lezione analizzeremo ancora più a fondo questo tema che è di fondamentale importanza.
Nel caso in cui si abbia intenzione quindi di pubblicizzare decine o centinaia di siti (e intendiamo qui ovviamente anche i siti di terzo livello) è caldamente consigliabile distribuire questi siti su IP differenti, di modo che i motori di ricerca non abbiano l’impressione di trovarsi di fronte a un unico sito con delle piccole differenze, ma a siti veramente diversi l’uno dall’altro.
Questa pratica – di distinguere gli IP che ospitano i diversi siti anche quando questi appartengono al medesimo proprietario – è perfettamente legittima ed evita che ci sia un rischio di penalizzazione o addirittura di ‘banning’ (ovverosia di penalizzazione massima dei siti pubblicizzati) che potrebbe invece verificarsi qualora tutti i siti fossero ospitati non solo sulla medesima macchina (i.e. server), ma anche sul medesimo IP.
Avere più IP è certamente più costoso che averne uno solo (soprattutto con provider italiani), ma è senza dubbio una garanzia per un miglior posizionamento, soprattutto nel caso in cui questi siano fortemente linkati fra loro o appartengano al medesimo dominio di secondo livello.