June 2005
Monthly Archive
Mon 13 Jun 2005
13 giugno 2005
Intel & Apple di Vincenzo Ciaglia
Il tramonto del pinguino? Pensiamoci...
Molti di voi sicuramente saranno a conoscenza del neonato accordo tra la Intel, casa produttrice leader di microprocessori,
e la Apple, famosissima società di Steve Jobs con i suoi PowerBook, iPod e quant'altro.
L'accordo prevede la migrazione, che dovrà concludersi entro massimo il 2007, di tutti i computer della "grande mela" all'architettura x86.
Ma quali sono i vantaggi? Gli svantaggi? Con questo accordo chi perderà la propria fetta di mercato?
Bene, i vantaggi sono sicuramente quelli dovuti al fatto che la Apple e i suoi software potranno diventare sempre più i
veri antagonisti della Microsoft.
Inoltre, con la migrazione alla nuova architettura, verrà migliorato il supporto a Windows e ai suoi derivati nonchè a tutti i software
della compagnia di Redmond.
Questo porterà sicuramente via molti utenti alla Microsoft.
Avere un computer (che sia desktop o laptop) dall'estetica raffinata, e parliamo dei PowerBook della Apple,
che solo oggi danno completo supporto ai software che prima non erano compatibili, sicuramente indurrà molti utenti alla migrazione
da Microsoft (Windows) ad Apple (Mac OS X Tiger).
Steve Jobs promette a tutti i suoi clienti di fornire i più potenti ed affidabili computer al mondo e il completo supporto a quest'ultimi.
Infatti, è stato presentato anche Rosetta: questo permetterà di far girare buona parte dei programmi
Thu 9 Jun 2005
09 giugno 2005
Plaxo: restiamo in contatto
Di Fabio Montuori - Ingegnere elettronico
Quando salutiamo una persona conosciuta, magari incontrata per caso, che non vedevamo da tempo, siamo portati a chiedere i suoi riferimenti, nuovi per noi: dove abita, che cosa fa, che numero di telefono ha, la sua e-mail e, per i più evoluti, il nick Skype o di un Instant Messenger. Spesso la risposta che accompagna il foglietto con i dati è un laconico "inviami i tuoi riferimenti via e-mail". È infatti piuttosto usuale e sta entrando nei modi comuni l'atto di scambiarsi i biglietti da visita attraverso l'e-mail. Gli entusiasti del Bluetooth si trasmettono le vcard via cellulare, ma in questo caso parliamo ancora di una nicchia. In ogni caso, l'esigenza di "restare in contatto" può essere rappresentata dalla crescita delle rubriche personali, sempre più ricche di riferimenti e sempre più presenti nei vari dispositivi elettronici, computer, palmare, cellulare, e cartacei come l'intramontabile agenda. L'aumento dell'esigenza di rimanere in contatto, con clienti e fornitori, si registra anche in azienda, sia per l'aumento delle possibilità di comunicazione sia perché l'aprirsi dei mercati porta facilmente alla realizzazione di una "rete" di contatti che può validamente supportare attività di ascolto e di sondaggio della clientela, sfruttare un migliore time-to-market, realizzare l'up-selling e il cross-selling, realizzare in buona sostanza tutte le "porcherie" che avete letto nei libri di marketing.
Non sono tutte rose e fiori: l'invecchiamento dei dati di una rubrica, sia essa personale,
Thu 9 Jun 2005
09 giugno 2005
Plaxo: restiamo in contatto Di Fabio Montuori - Ingegnere elettronico
Se fosse sfuggito, notiamo che alla base del processo c'è la fiducia: se chi scrive e chi riceve si conoscono e hanno i propri riferimenti nelle rispettive rubriche, non trovano invadente e non sollecitata la richiesta di aggiornamento dei dati, atto dovuto che tutela sempre il destinatario.
Primo risultato per chi utilizza Plaxo: rispetto pieno della legge della privacy a costo zero e possibilità di utilizzare liste di contatti con l’autorizzazione a ricevere offerte e promozioni senza il rischio di passare per spammer.
In teoria, ma non è una pratica di cui abusare e a mio avviso non è redditizia in termini di click-through, è possibile utilizzare Plaxo anche come veicolo delle promozioni, magari inviando una breve descrizione dell'offerta e un link di approfondimento che rimanda al sito per la proposta di acquisto.
In secondo luogo, Plaxo ci consente di recuperare i contatti perduti attraverso la possibilità di rintracciare nuove e-mail conoscendo le obsolete. In effetti ogni volta che un utente Plaxo cambia la propria e-mail di riferimento, può memorizzare le vecchie e-mail e fare in modo così di essere rintracciato anche attraverso la vecchia e-mail non più funzionante. Sembra una ghiotta preda per gli spammer, ma non è così semplice prenderla nel sacco, vediamo perché.
- Uno spammer che voglia utilizzare Plaxo per pulire le proprie liste deve condividere la sua rubrica attivando un account pubblico, in tal modo, anche utilizzando false identità, comunque è rintracciabile
Thu 9 Jun 2005
09 giugno 2005
Plaxo: restiamo in contatto Di Fabio Montuori - Ingegnere elettronico
Plaxo è un plug in gratuito di Outlook o Outlook Express, oppure può funzionare senza bisogno di installare alcun software direttamente sul sito web, registrando un account a costo zero. Per prima cosa è possibile creare due tipi di biglietti da visita, uno con i propri dati personali, un altro con i dati professionali specificando se e quali rendere pubblici o meno, è possibile anche arricchire le proprie e-mail con una firma gradevole impostata con i dati inseriti. Fatto ciò, si può iniziare a lavorare con la propria lista dei contatti. Plaxo propone sostanzialmente due modi per aggiornarla: il metodo classico dell'invio di una e-mail per ogni contatto con la richiesta di aggiornamento dei dati, come tutti i CLU, oppure la modalità peer-to-peer: l'aggancio attraverso il network Plaxo. In questo secondo caso il software individua nella rubrica i contatti che già hanno installato Plaxo e pubblicato il proprio biglietto da visita e segnala loro la presenza nel network del nostro biglietto da visita. Qualora lo volessero, i nostri contatti potrebbero stabilire una "connessione" tra il nostro e il loro biglietto in modo che da quel momento in poi siano sempre reciprocamente aggiornati, a patto di continuare ad utilizzare Plaxo. Semplice, efficace, geniale.
Come tutte le trovate tecnologiche geniali, anche questa ha prestato il fianco a numerose critiche sotto tutti gli aspetti possibili: economico, su che modello di business si basa