Wed 5 Jun 2002
05 giugno 2002
Che cos’è il marketing virale?
Come ha scritto un vero guru del web marketing (Ralph Wilson), "Il marketing virale descrive ogni strategia che incoraggia dei singoli a passare ad altri un messaggio pubblicitario, creando il potenziale per la crescita esponenziale del messaggio stesso".
Nel mondo della cosiddetta ‘old economy’ il marketing virale può essere chiamato “passaparola” o “network marketing”, ma nel Web, nel bene o nel male, il suo nome corretto è “marketing virale”, nonostante i tentativi fatti per mutare questo nome che può essere a volte percepito in maniera inquietante.
Il caso più famoso di marketing virale
Uno dei siti più visitati al mondo è stato ed è tuttora, Hotmail.com. Hotmail.com è stato uno dei primi siti a offrire gratuitamente un servizio di posta elettronica. Il fatto che siano diventati leader nei servizi e-mail, e non solo, è sicuramente dovuto alla strategia di marketing virale adottata sin dall’inizio.
La strategia marketing di Hotmail è riassumibile in due punti:
1. Fornire un servizio e-mail gratuito
2. Aggiungere a ogni messaggio e-mail un messaggio, non invasivo, che dice: “Ottieni la tua casella e-mail privata e gratis con www.hotmail.com”
Ogni utente di Hotmail, spedendo messaggi a decine e centinaia di persone, ha fatto una potentissima pubblicità del sito, anche perché il “testimonial” era assolutamente credibile: lui usava un ottimo servizio di mail gratuito e lo proponeva – inconsapevolmente – ai suoi amici e conoscenti.
Tutti i navigatori internet conoscono oggi Hotmail.com. Se voi stessi vi chiedete come avete conosciuto quel sito, la risposta, nella stragrande maggioranza dei casi sarà: “Ho conosciuto Hotmail grazie ad una e-mail di un mio amico-conoscente, oppure, ho conosciuto Hotmail perché me lo ha consigliato un mio amico”.
Questo secondo caso – un amico che esplicitamente ti dice: “Usa Hotmail.com, funziona benissimo e poi è gratis!” – appartiene sempre al marketing virale, anche se di fatto coinvolge in maniera attiva il “testimonial”.
Come è evidente, questo tipo di marketing ha dei costi bassissimi se non inesistenti (come l’aggiunta di una tag in coda alla mail) e ha un effetto esponenziale difficilmente sopravvalutabile. Quando Hotmail si affermò nel Web internazionale erano pochissimi e poco conosciuti i siti che offrivano un servizio simile, gratuitamente.
I minimi comuni denominatori del marketing virale
Molti potranno certamente dire che sono pochi i siti che hanno le caratteristiche di Hotmail. Il servizio è gratuito, è molto utile ed efficiente e interessa potenzialmente i navigatori di tutto il mondo. Questi fatti sono innegabili; ma se il marketing virale non funziona allo stesso modo per tutti i tipi di siti, è anche vero che non esistono casi in cui abbia portato danni – se correttamente amministrato – o abbia avuto scarsi effetti.
Una strategia di marketing virale deve avere fra le proprie caratteristiche:
1. Offrire prodotti e servizi
2. Non comportare sforzo per l’utente che divulga ‘automaticamente’ il messaggio
3. Potenzialmente deve essere in grado di crescere molto rapidamente
4. Deve utilizzare sistemi di trasmissione/comunicazione già esistenti.