December 2000


13 dicembre 2000 Il banner è morto! Viva il banner! Recentemente si è sentito molto parlare di 'morte del banner'. In sostanza, il banner non rappresenterebbe più un efficace strumento di promozione on-line. Cerchiamo di capire che cosa si nasconde dietro questa affermazione e se effettivamente si può parlare di banner 'morti' o 'moribondi' (già nel Luglio del '99 uscì un articolo, a firma Barry Silverstein, sulla 'morte del banner'; da quella data però i banner presenti su tutti i siti mondiali hanno continuato a moltiplicarsi). Prima di tutto, che cosa vuol dire che il banner non è più efficace? Come è noto, i banner rappresentano uno strumento di pubblicità diverso da quelli tradizionali: chi si pubblicizza alla televisione, alla radio o sulla carta stampata può solo ipotizzare quale sia il ritorno della sua campagna. Non esistono dati certi e infatti le aziende spesso si affidano a istituti di ricerche di mercato sia per progettare la campagna pubblicitaria sia per verificare quale ne sia stata l'efficacia. Con il banner la situazione è del tutto diversa; chi promuove il proprio sito con una campagna banner può sapere quante volte il proprio banner è stato visualizzato, ma soprattutto può sapere quante persone hanno cliccato il banner e quindi hanno visitato il sito pubblicizzato. Normalmente i banner vengono pagati per impression (una impression equivale a una singola visualizzazione del banner; chi compra 100.000 impression sa che il suo banner sarà visualizzato 100.000 volte); di fatto però, quel che conta
13 dicembre 2000 Il banner è morto! Viva il banner! E' possibile realizzare una campagna banner di successo? Di fatto, ancor oggi si puÚ realizzare una campagna banner di successo. Le uniche analisi attendibili sono quelle del mercato americano; nel mese di Novembre 2000 il sito Harry and David, specializzato in regali natalizi, ha comprato 199.762 impression ottenendo un click-through del 67.21 % ; una percentuale record se si pensa che la media Ë dello 0.3%. Il famoso sito Napster ha ottenuto un click-through inferiore, ma sempre molto elevato se confrontato con la media: 31.86%. Tutti questi dati si riferiscono ai navigatori 'casalinghi'. Sul posto di lavoro il click-through medio Ë infatti circa la metý di quello da casa: 0.23%. I dati succitati mostrano dunque che un banner di un prodotto interessante, ben realizzato e pubblicato sui siti giusti puÚ portare a un ritorno molto soddisfacente. Ecco alcune regole per realizzare una campagna banner di successo: I banner pi˜ efficaci sono quelli che contengono messaggi semplici, diretti e concisi. Funzionano molto quelli che richiamano il navigatore a una situazione di 'emergenza', spingendo chi lo vede a non perdere l'ultima occasione per usufruire di un servizio o acquistare un prodotto a condizioni vantaggiose; c'Ë perÚ da dire che molto spesso il click-through alto di questi banner risulta sterile se effettivamente il sito non mantiene quanto 'promesso'. E' inutile dire che il successo di un banner dipende moltissimo dal suo contenuto: un banner che promuove un sito